Cos’è l’energia o Prana?

Cos’è il prana?

Questa è forse la domanda che mi viene posta più spesso! Cos’è l’energia o prana? Come la percepisco? La posso gestire? L’energia fa parte del mondo sottile ed è di conseguenza qualcosa che noi occidentali difficilmente comprendiamo e percepiamo. Ma per fortuna la scienza stessa – anche se nessuno se ne ricorda – è molto specifica sulla sua esistenza. Iniziamo proprio da lì!

La definizione scientifica:

La scienza moderna ci insegna che l’universo è energia.
Secondo la teoria della relatività di Einstein (E = mc²), materia ed energia sono due aspetti della stessa realtà: ciò che appare solido è in realtà un campo dinamico di energia condensata. Ogni fenomeno naturale – dal movimento dei pianeti alla luce delle stelle, fino al battito del nostro cuore – è espressione di trasformazioni energetiche.

In biologia, questa energia si manifesta nei processi vitali: il cibo e l’ossigeno vengono trasformati in ATP, la molecola che alimenta ogni attività cellulare. Senza un flusso costante di energia, la vita non può esistere.

Eppure, da millenni, l’uomo ha percepito che la vita non si riduce a formule chimiche o a equazioni fisiche. Le grandi tradizioni spirituali hanno parlato di un principio vitale che anima e collega tutte le cose. In India, questo principio è chiamato prāṇa: il “soffio vitale”, l’energia che sostiene corpo e mente.

Il prāṇa non è semplicemente ossigeno o calore: è l’idea che dietro i processi biologici vi sia una forza sottile che lega il respiro individuale al respiro dell’universo. In sintesi, la scienza descrive come l’energia sostiene la vita, mentre la filosofia yogica chiama quella stessa energia prāṇa, sottolineandone non solo la funzione biologica ma anche quella cosmica e spirituale.

Come possiamo percepirla?

Ci sono moltissimi modi diversi per percepire l’energia. Il praticante alle prime armi si concentrerà sui cambiamenti grossolani (respiro più ampio, sensazione di calore, ecc..); quello più esperto svilupperà poco a poco la capacità di percepirla nei cambiamenti più sottili. Ecco alcuni esempi:

  1. Respiro:  quando pratichiamo determinati pranayama (esercizi di respirazione) potremmo sentire un senso di calore, formicolio, espansione o persino forza.
  2. Asana quando manteniamo una posizione Yoga a lungo potremmo sentire pulsazioni, calore, peso.
  3. Meditazione quando canalizziamo la nostra attenzione su un qualcosa, quello/a può divenire vibrante, luminoso o espanso.
  4. Shavasana quando rimaniamo immobili nella posizione del “cadavere” potremmo sentire maggiore radicamento o leggerezza.

Solo attraverso la pratica si comincia a sentire l’energia e a capire che possiamo anche gestirla.

Come possiamo gestirla?

Lo Yoga ci offre moltissime risorse per gestire, trasformare e plasmare l’energia esistente. Se l’energia o Prana è ovunque, va da sè che possiamo decidere se “ricaricarci” di energia positiva o meno. Hai mai notato che a volte quando entri in una stanza dove si trovano persone sconosciute sei istintivamente attratto da qualcuno e senti invece una vibrazione strana da altri? Il nostro intuito fa parte del mondo sottile e percepisce, molto prima della mente, l’energia che ci circonda.

La natura è un prezioso alleato perchè è in grado di ricaricarci in maniera potente, riequilibrando il nostro sistema nervoso, stimolando calma e radicamento e migliorando la nostra salute. Scegliere dunque di trascorrere tempo all’aria aperta o di prendere il sole è un ottimo modo per caricarci di energia positiva.

Se invece ci sentiamo troppo carici di energia, spaesati e confusi possiamo alimentarci con cibi leggeri, naturali e freschi; riposare in posizione sdraiata e fare una meditazione oppure praticare un pranayama riequilibrante come Nadi Shodana. Una lezione come Lab Gentle Flow e Meditazione è perfetta per questo: vedi qui.

 Ying e Yang

I principi fondamentali della filosofia Taoista:

  • Yin = energia ricettiva, fresca, passiva, lunare, introspettiva.
    È associata al riposo, alla calma, alla notte, all’acqua, al lato femminile.
  • Yang = energia attiva, calda, espansiva, solare, estroversa.
    È associata al movimento, al giorno, al fuoco, al lato maschile.

Non sono opposti rigidi, ma polarità complementari: non esiste Yin senza Yang e viceversa.
Dove uno cresce, l’altro diminuisce, e viceversa, cercando sempre equilibrio.

Nello Yoga si parla di Ida Nadi (canale lunare, fresco, simile allo Yin) e Pingala Nadi (canale solare, caldo, simile allo Yang).

L’equilibrio di Ida e Pingala porta al risveglio di Sushumna Nadi, il canale centrale che conduce alla consapevolezza superiore.

Nella vita quotidiana troppo Yang può portare ad agitazione, iperattività, stress. Serve Yin: riposo, introspezione, cibi rinfrescanti. Troppo Yin può portare a torpore, apatia, mancanza di energia. Serve Yang: movimento, calore, stimoli vitali.

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