Cerimonia del cacao e rituali: cosa manca davvero all’Occidente?

Vita moderna e stress

Non sappiamo più rilassarci davvero.
Fatichiamo a respirare, dormiamo poco e male, viviamo in uno stato di allerta e stress cronico che chiamiamo normalità. La malattia, fisica ed emotiva è una condizione diffusa.

La vita moderna ha lentamente eliminato gran parte dei legami che un tempo tenevano l’essere umano in dialogo costante con la natura: i cicli giorno/notte, le stagioni, l’attività all’aria aperta, l’alimentazione stagionale a KM zero ed il senso dell’attesa. L’ossessione per la prestazione efficace ha preso il posto dei cicli naturali ed il corpo è diventato un mezzo — raramente qualcosa da proteggere e tutelare.

Nel mondo occidentale contemporaneo il rito è quasi scomparso; eppure, continuiamo ad esserne profondamente affascinati. Forse perché ci ricorda qualcosa.

Cerimonia del Cacao e riti non occidentali

I rituali tradizionali come la Cerimonia del Cacao, che oggi ci arrivano soprattutto da culture non occidentali, non promettono soluzioni rapide né miracolose (anche se in molti vogliono crederlo). Sono spazi fisici in cui il tempo rallenta, il corpo viene ascoltato, la comunità si raccoglie, e l’individuo smette per un momento di essere isolato nella sua vita frenetica.

Questi rituali parlano un linguaggio antico che il nostro sistema nervoso riconosce ancora, anche se fatica a decifrarlo. Un linguaggio fatto di ciclicità, di presenza, di gesti semplici e ripetuti. Un linguaggio che aggira la mente razionale e raggiunge strati più profondi, più intuitivi, più connessi con qualcosa di grande. C’è una parte di noi che ricorda quella che è la nostra vera natura e vorrebbe ribellarsi al sistema. Pur essendo accecati dal consumismo, dal fare carriera, dal produrre…qualcosa in noi continua a ricordare cosa significa sedersi senza uno scopo produttivo, ascoltare il corpo e praticare un rituale di connessione.

Forse è per questo che, oggi più che mai, sentiamo il bisogno di rituali, di pratiche spirituali, di meditazione, di yoga..
Non per fuggire dal presente, ma per ritrovare un equilibrio che abbiamo perso.
Non per imitare altre culture, ma per tornare alla dimensione originale che l’Occidente ha scelto di cancellare.

Quale strada scegliere?

Molte persone si stanno risvegliando e desiderano follemente trovare una via di fuga. Non sorprende quindi vedere la quantità enorme di proposte New Age che circolano sul web: bagni sonori, Temazcal, retreat con rune celtiche, riti tantrici, sessioni di Ayahuasca, cerimonie del cacao, ecc…

Il mio consiglio è di affidarsi al proprio istinto e possibilmente di approfondire la conoscenza di chi si propone come “Curandero” o guaritore. Tutte le pratiche che ho nominato sono potenzialmente illuminanti, ma, se effettuate da persone con interessi esclusivamente materiali, possono diventare controproducenti e pericolose.

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